Buon Natale 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario   
Venerdì 11 Dicembre 2009 10:41
“Vi annuncio una grande gioia…” (Lc 2,9)
 
 
È molto bello sapere che il primo vestito che Dio indossa per venire a noi è il vestito della gioia. Gioia è sorriso, è certezza di un futuro differente, è scommessa su tutto ciò che è bello, buono e su tutto ciò che rende felice.
Il nostro Dio è gioia perché è capace di spezzare le catene, di sciogliere anche i legami più pesanti, perché è capace di vincere il manto di tenebre che sovrasta l’umanità, perché è capace di richiamare dalla malattia e dalla morte, perché è capace di aprire porte di speranza e di novità anche per quelle situazioni che ormai sembrano perdute, perché all’uomo deluso e ripiegato su se stesso offre nuovi orizzonti, perché offre un amore e una misericordia che sono in grado di risanare le ferite della cattiveria e dell’egoismo. Ci piace pensare il nostro Dio come il Dio della gioia e del sorriso. Questo è il grande miracolo e quell’evento che genera in noi stupore, che ci prende in profondità donandoci consolazione e speranza.
Molto di più di un Dio che piange. Troviamo normale piangere sulla tragedia e sui frutti della cattiveria. Chi non si commuove di fronte alle atrocità d’oggi, di popoli interi condotti alla morte dalla violenza e dalle brutalità di uomini e popoli senza scrupoli... Chi può rimanere insensibile davanti a quegli occhi di bimbi che inutilmente cercano pane e, con il pane, l’accoglienza e la possibilità di vivere... No, non è nulla di nuovo un cielo che piange.
Molto più forte è sapere il sorriso di Dio. Il pianto di Dio non ci aprirebbe porte di speranza: è solo angoscia e disperazione sapere che anche Dio ci rivela nel pianto la sua impotenza. Abbiamo bisogno di ritrovare il Dio della gioia e del sorriso. Questo sì che è miracolo, questo sì che è evento! Sapere che Dio sorride è sapere che c’è ancora speranza, è sapere che nonostante tutto il domani sarà diverso, è portarci dentro la certezza di una morte che è già stata vinta e il sogno si può compiere.
Il Dio che sorride è il Dio che anche in mezzo a un mare di tenebre e di violenza ci offre luce e possibilità di amore. È sapere che questa storia Lui stesso la sta trascinando, non l’ha abbandonata, e la sta conducendo verso quella realizzazione di Regno che da sempre è il suo grande progetto.
«Gioia, che sarà di tutto il popolo» (Lc 2,10) ha annunciato l’angelo ai pastori. E noi siamo un popolo di uomini gioiosi. Sì. Non uomini tristi, abbattuti, sconfitti, ma uomini di gioia. Di quella gioia che non ha nulla a che fare con la banalità e la superficialità di chi non vede o non vuol vedere i problemi e le difficoltà o di chi si reputa felice perché è ricco, è forte, ha garanzie e sicurezze di ogni tipo…
Noi siamo uomini gioiosi perché abbiamo il Dio-con-noi, perché siamo figli del Dio della vita, perché siamo già scritti nel suo progetto e, in Lui, siamo già passati dalla morte e dalle tenebre ed ora siamo nella luce e nella vita.
Uomini radiosi che sanno cantare la sofferenza, che sanno danzare di fronte alla morte, che sanno ogni giorno stupirsi di fronte alla creazione e vivere la meraviglia perché riescono a vedere che il Regno si compie.
E invece... invece siamo diventati succubi della cultura di morte e di paura: anche noi, come coloro che non hanno speranza, siamo tristi e piangiamo, siamo più attratti da segni di morte che da quelli della vita.
Siamo affascinati dal pianto di Dio e facciamo fatica a vedere la sua gioia e il suo sorriso.
«Siate sempre nella gioia» ci invita Paolo. La gioia del Cristo che ci abita, la gioia del Cristo che ci accoglie, la gioia del Cristo che alla prima piccola comunità già presa dal panico e dal pianto per la morte del Maestro, si presenta e annuncia la pace. La gioia darebbe ali al nostro impegno per la giustizia e la pace, ci farebbe prendere più sul serio la disponibilità al servizio e l’impegno a tutti i livelli e in tutti i settori, ci darebbe il coraggio, ogni giorno, di sfidare la morte, il male, la cattiveria, offrendoci con i nostri gesti di carità e di bontà.
Credendo che il sorriso e la gioia di Dio... un po’ alla volta diventeranno anche il sorriso e la gioia di questa nostra umanità… Buon Natale!
Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Dicembre 2009 10:57
 
sant-agata.net, Powered by Joomla! and designed by SiteGround web hosting